Ta.Ri.

ABITAZIONI ed ATTIVITA’

L’iscrizione per la Tariffa Rifiuti deve essere comunicata ad AMA da chi a qualsiasi titolo occupa o conduce un immobile nel Comune di Roma entro 90 giorni dall’avvenuta occupazione o conduzione (rogito, contratto di affitto, allaccio alla rete elettrica). In caso di trasferimento da un altro immobile occorre comunicare anche la cessazione dell’utenza precedente. Se si lascia o si vende un immobile, la cessazione deve essere comunicata ad AMA entro 90 giorni dalla data di fine occupazione o conduzione. Le variazioni di dati anagrafici, recapito documenti di pagamento, dati catastali, superfici ed altri dati relativi all’immobile devono essere comunicate entro 90 giorni dall’avvenuta variazione.

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Rettifica consistenza immobile ovvero:
esatta consistenza di mq calpestabili (è la sola superficie sulla quale si calcola la tariffa della TARI: non quella commerciale che solitamente l’utente medio si trova ad esibire o a denunciare per pigrizia o per non conoscenza delle differenza sostanziale tra superficie calpestabile e quella commerciale di un immobile)
si fa la verifica sia per le utenze domestiche (dove l’utilizzo dei dati commerciali è pressocchè scontato), sia su quella per usi commerciali dove spesso, sempre per pigrizia e soprattutto per non conoscenza delle procedure di  iscrizione, si vuole identificare l’attività commerciale tutta in una categoria (Ama ne prevede ben 26) andando a pregiudicare i costi annui in modo consistente.
Una esatta rappresentazione della superficie calpestabile, soprattutto in attività commerciale, consente di risparmiare molto, in alcuni casi quasi a dimezzare i costi.
Servizi Aeuqaroma (x Ama)
Se hai ricevuto un accertamento Aequaroma, per quanto riguarda utenze per uso domestico e/o per uso commerciale per ipotetica evasione parziale o totale nella iscrizione AMA, si può fare una verifica ed eventualmente una “istanza in autotutela” per chiedere che la cartella emessa sia annullata parzialmente o totalmete, prima che questa diventi cartella Equitalia con evidente aggravio di costi.
L’accertamento da parte di Aequaroma comporta su presunte somme omesse, una sanzione pari al 200% dell’importo dovuto, ridotto ad un terzo della cifra solo se l’utente aderisce entro 60 gg dalla notifica della cartella.
Quindi verificare se ci siano gli estremi di una istanza (una sorta di ricorso)che possa abbattere tali costi o, addirittura, eliminarli, è sempre meglio!!!!
Si vuole ricordare che l’iscrizione Ama è obbligatoria e deve essere effettuata dal proprietario del bene immobile o del suo conduttore, chi cioè usa tale bene.

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