Legge di stabilità 2016

La Legge di Stabilità è la denominazione “rinnovata” della tradizionale Manovra Finanziaria (quella 2016 è l’ultima, dal 2017 diventa parte della Legge di Bilancio). L’iter ha inizio in Autunno con la predisposizione del Disegno di legge di Stabilità e la successiva approvazione dello schema di Governo in Consiglio dei Ministri, pronto per la successiva ratifica degli interventi emendativi alla Legge, che intanto entra in vigore a gennaio dell’anno successivo.
La Legge di Stabilità 2016, approvata dal Governo nel CdM del 15 Ottobre e convertita nella LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, (GU n.302 del 30-12-2015 – Suppl. Ordinario n. 70), prevede misure che focalizzano su pensioni ( part-time con contributi figurativi pieni, settima salvaguardia esodati ed estensione della Opzione Donna), IMU-TASI (abolizione imposta sulla prima casa, sui terreni agricoli e imbullonati), sgravi IRAP agricola, taglio IRES (riduzione per le imprese rimandato al 2017), rinnovo (a budget dimezzato) delle assunzioni agevolate a tempo indeterminato (decontribuzione per i datori di lavoro), innalzamento del tetto al contante (da mille a tremila euro), sconti fiscali legati al salario di produttività.
Nella manovra economica 2015, invece, spiccavano: taglio del cuneo fiscale (costo del lavoro) per imprese (sgravi IRAP sulla componente lavoro) e dipendenti (Bonus IRPEF in busta paga da 80 euro), la possibilità di anticipo TFR, assunzioni agevolate con azzeramento per tre anni dei contributi sui nuovi contratti a tempo indeterminato, numerose novità in materia di IVA.

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